venerdì 24 agosto 2012

vuoto

Questo vuoto che torna, come prima, come sempre è stato. Amo e sono amata ma questo vuoto è troppo radicato, troppo dentro. La mia mente se ne va, non è più come una volta, si è richiusa in se stessa, fa male funzionare quindi perchè funzionare? C'è dolore sotto ogni cosa, morte ovunque, patetico ma realista, morte continua, per persone ed animali. Sono vegana, perchè da così fastidio alla gente?

giovedì 23 agosto 2012

schifo

provare pietà di se stessi, odiarsi. Lo specchio è l'invenzione più crudele dell'uomo, gli specchi sono senza pietà, nessuna parola gentile, nessuna concessione, nessuna falsificazione, solo cruda realtà. Come sarebbe l'esistenza senza specchi? meno triste, per i più deboli, meno narcisista, per i più forti. Quando abiterò sola, non avrò specchi, non avrò dolore, mi terrò lontana dal mio aspetto.

martedì 17 luglio 2012

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''E per struccarti useranno delle nuvole cariche di piogge adesso che sei forte che se piangi ti si arrugginiscono le guance..'' La velocità, in sella ad una moto, stretta al tuo lui, il resto svanisce, con lui, con le sue mani e le sue labbra e i suoi dolci riccioli.. Così lontano dal mio mondo, ma così dentro; com'è facile il mio cuore, ma questa volta sarà l'ultima. Vorrei morire così, stretta a lui, nell'aria, come volando. Morire felice. Mi manca questo blog

domenica 22 gennaio 2012

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Non ho più un cuore lo sai? Gli altri l'hanno distrutto prima di te, ma, se vuoi distruggermi anche tu, prendimi per mano e andiamo a raccogliere i pezzi.




Non so se è più un casino la mia testa o questo blog

sabato 7 gennaio 2012

boh

spegnetemi il cervello, vi prego

lunedì 2 gennaio 2012

scusate se non rispondo mai

Bella Bionda sognava il giorno in cui potesse finirla con le scarpe dai tacchi alti, col ridere, con l'ammirare e col far divertire qualcuno. Per sempre. Ma come riuscirci? Buttarsi dall'alto, no, la faceva star male. E le rivoltelle non poteva sopportarle. A teatro se uno degli attori tirava fuori un revolver, lei si ficcava le dita negli orecchi e non guardava più il palcoscenico finchè il colpo non era esploso. Nell'appartamento non aveva gas. Si guardò a lungo le vene azzurre e lucide dei polsi sottili: un taglio lì con una lama di rasoio, e tutto era finito. Ma le avrebbe fatto male,un male d'inferno e ci sarebbe stato il sangue da vedere. Il veleno,un veleno rapido e indolore, tollerabile al palato,era quel che ci voleva. Ma chissà se gliel'avrebbero venduto le farmacie, per via della legge. Questi erano i suoi pensieri.
Dorothy Parker.

domenica 4 dicembre 2011

odio

tutti quanti, e mi fanno anche schifo.

semplice.

Chi mi spiega se lui vuole solo scoparmi fin che non si stufa o mi vuole davvero?
''Il mio cuore è una puttana, l'ho dato così tante volte che si è dilatato a tal punto di cedermi'' eh già.