mercoledì 20 febbraio 2013

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Consapevolezza che non può andare avanti, consapevolezza che sono e sarò di nuovo sola. Una pianta nasce storta se gli si nega il sole, a volte muore. Perchè le svolte sono sempre dolorose? è dai travagli che nascono i capolavori, ma io non voglio esserlo, voglio essere felice. Come posso continuare ad andare avanti inseguendo una chimera se non ho nulla? E fa male, fa sempre male inseguire le illusioni, ma qual'è l'alternativa? Vivere? Non ora e non in questo modo. In fondo non c'è dolcezza più grande nella mia vita di vivere la notte ciò che non posso vivere nella realtà, ma il cuore viaggia lontano da ciò che è concreto, da ciò che può avere. E fa male, ma ancora non so se sia più doloroso vivere o sognare. Senza cuore forse vivrei meglio, lontano dalle delusioni e dalla realtà. Vomito qui questi pensieri per poi eliminarli dalla mia mente, perchè fa male, fa sempre tutto troppo male. Dovrei piangere di più, dovrei avere qualcuno su cui poterlo fare, ma chi la vuole una che sta male? Sono vittima e assasina. Riprenderò in mano la mia vita, giuro che tutto cambierà, ma non ora, ora non posso.

martedì 5 febbraio 2013

Credo,

di avere il cuore troppo pesante ormai. Troppe cose, nella vita ripetitiva che ho passato ho vissuto troppe cose. Vorrei poter staccare, andare lontano, ma basta anche qualche taglio, per volare via. Per ora posso solo aspettare che i giorni passino. è più semplice distrarsi dell'essere consapevoli di vivere.

lunedì 21 gennaio 2013

Parole

Tante parole senza senso, senza significato, e pensieri inutili, troppi e insensati. è difficile seguire un pensiero quando ne hai altri cento, ma cosa fare? Vorrei che tutte queste voci dentro di me si placassero e trovassero pace, come vorrei fare io. Sarebbe bello saper parlare bene, è l'unico modo in cui riesco ad esprimermi, eppure mi sembra troppo poco, troppo limitante, ho un blocco, i miei pensieri son più veloci delle parole.

venerdì 11 gennaio 2013

''E sento che sono viva perchè fa più male di prima''

Quando cadi nel baratro, non vuoi risalire, quando, letteralmente cadi, non speri di tornare in su, puoi sperare di aggrapparti da qualche parte o che il suolo arrivi presto. Bisogna toccare il fondo per risalire, per sperare di tornare su, e non tutti ce la fanno. Non posso ridere, non si può ridere quando quello che ci circonda è così triste, le cose belle sono momentanee, la speranza se n'è andata. La fiducia bisogna guadagnarsela, il mondo non ha la mia. è per questo che sono diventata un qualcosa di inutilmente nero. Spero lo leggerai, ti voglio bene anche se tu forse no. Se tornerai migliorerò.

sabato 5 gennaio 2013

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è come un germe: si moltiplica, mi invade, mi dilania. è come un corpo estraneo, che il mio corpo vorrebbe rigettare, ma non può, non più. Qual'è la cura per il mal di vivere? In fondo, prima di buttarli via, ci si prova ad aggiustarli, gli oggetti. E le vite? Sono stanca per pensare, e per concludere in modo decente.

venerdì 4 gennaio 2013

ormai

è come avere un cappio al collo, piano piano stringe, soffoca, ma ad abbandonarlo si cade giù, troppo giù. Cosa devo fare?

martedì 4 dicembre 2012

Rabbia

Solo il sangue calma, solo quello. Un taglio dopo l'altro, sempre più in profondità ed ecco il sangue e poi tutto esce assieme a lui, è come togliersi un pò di veleno alla volta, ho sempre pensato. Poi la calma.